EUrope and Italy

In occasione della festa dell’Europa del 9 maggio, ESN Urbino ha presentato presso lo spazio DATA “EUrope and Italy: essere cittadino europeo oggi - conferenze, dibattiti, mostre”.

L’evento ha visto la collaborazione del Comune di Urbino, dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo’, dell’Associazione studentesca Agorà Urbino e del prezioso supporto del Caffè del Sole.

La cittadinanza europea, il programma Erasmus+, il mondo del lavoro ed anche il ricordo delle vittime della mafia e del terrorismo, sono stati i temi portanti dell’evento.

“Mov’in Generation: Uniurb in Europe”, mostra fotografica che ha raccontato una generazione in continuo movimento tra Urbino e l’Europa, ha fatto da sfondo all’intera giornata.

La conferenza è stata aperta dal Prof. Giorgio Calcagnini - Prorettore Vicario dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, a seguire l’intervento dell'Ing. Roberto Cioppi  - Assessore all'Urbanistica  al Comune di Urbino – e dell'Ing. Enrico Battistelli - Gestore Spazio DATA . Per conludere, un intervento della Dott.ssa Simona Pigrucci, Responsabile dell'Ufficio Mobilità Internazionale dell'Università degli Studi di Urbino CArlo Bo.

Dopo i saluti istituzionali ,"Erasmus. L'Europa come dimensione del sapere" a cura del Prof. Antonio Corsaro - delegato Erasmus di Dipartimento presso il DISTUM – e "Giovani e populismo: una sfida all'UE" a cura del Prof. Fabio Turato - docente di Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Il 9 maggio è anche la giornata in cui si ricordano le vittime della mafia (Peppino Impastato) e del terrorismo (Aldo Moro). É stato questo lo spunto di riflessione che ha condotto la conferenza tenuta nel pomeriggio dal giornalista e scrittore Paolo De Chiara, con cui si è affrontata l'accezione di cittadinanza responsabile per incrociarla con l'importanza del "Cittadino che non dimentica: voci forti e coraggiose", nonché titolo della conferenza. Si è parlato dell'importanza e del coraggio di dire no, no alla mafia, toccando il tema in maniera generale ma facendo riferimento ai fatti che, anche nel piccolo, possono essere connotati come facenti parte di dinamiche mafiose. Dopo la conferenza, si è dato spazio alle domande, alle curiosità, agli interventi che ognuno ha portato, e si è riflettuto insieme su come poter combattere, all'interno di realtà locali, tutto ciò che non è come dovrebbe essere.